Stato dell'Industria Videoludica (fonte: AESVI www.aesvi.it)
Videogiochi immuni alla crisi. Giro d’affari sopra 1,1 miliardi per il terzo anno consecutivo.
Oltre 20 milioni di pezzi venduti tra hardware e software.
Nel 2010 il mercato dei videogiochi in Italia ha saputo reggere alla crisi generalizzata dei consumi,
registrando un fatturato di oltre 1,1 miliardi di euro in continuità con i numeri realizzati
a partire dal 2008. Il trend complessivo, pari al -2,3% rispetto all’anno precedente, è dato
dalla combinazione di una buona performance dei videogiochi per console (+4,4% a valore
e + 1,5% a volume), di una performance meno positiva delle console (-8,9% a valore e -
7,4% a volume) e di una decrescita abbastanza significativa dei videogiochi per PC (-15,4%
a valore e -19,9% a volume).
Il dato relativo al segmento PC Games non tiene tuttavia in considerazione i consumi effettuati
attraverso i nuovi modelli di business online, che non sono monitorati dal panel di riferimento,
e che stanno invece conoscendo uno sviluppo molto positivo. Complessivamente
nel 2010 sono stati venduti oltre 20.000 di pezzi tra hardware e software, vale a dire 33 videogiochi
e 5 console al minuto.
Riconfermata la presenza dell’Italia tra i “Big5” d’Europa. Il nostro paese registra il
trend di crescita migliore dopo il Portogallo e assottiglia il gap con il mercato spagnolo.
Ancora una volta, l’Italia si riconferma, per fatturato, al quinto posto della graduatoria europea
dopo Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. Ma è proprio dal confronto con il
mercato spagnolo che emerge un dato interessante: anno dopo anno il giro d’affari italiano
è sempre più vicino a quello della Spagna, paese socio culturalmente più simile al nostro.
Nel 2010 il gap si è ulteriormente ridotto arrivando a soli 18 milioni di euro e lasciandoci bene
sperare nella vicina conquista della medaglia di legno.
Dando uno sguardo ai trend di crescita, invece, l’Italia registra l’andamento migliore in Europa
dopo il Portogallo. A fronte di una decrescita del -6,2% del mercato inglese e del -7,2%
del mercato francese per citarne alcuni, il nostro paese riesce a contenere meglio gli effetti
della crisi dei consumi e si ferma al -2,3%.
Ancora in crescita il mercato delle console fisse. I consumatori italiani premiano l’intrattenimento
domestico in attesa delle novità 2011 nel mondo portatile.
Nell’anno appena trascorso le famiglie italiane hanno preferito divertirsi con i videogiochi all’interno
delle mura domestiche. Complici l’eccellente rapporto qualità-prezzo in seguito al
riposizionamento di prezzo delle principali console fisse, insieme all’innovazione e alla creatività
dei contenuti offerti sulle piattaforme da casa, ottimi sono stati i risultati del segmento
Home, che ha realizzato un -1,3% a valore e un +3,8% a volume.
Meno brillante, invece, la performance registrata dal segmento Portable (-22,5% a valore e
-20,7% a volume), dovuta all’effetto ciclicità del mercato che nel 2010 non ha conosciuto particolari
novità.
Il lancio previsto per il 2011 della Nintendo 3DS e della PlayStation Portable di nuova generazione
lascia intravedere infatti un nuovo sviluppo del gioco in mobilità all’insegna della
terza dimensione e della tecnologia sempre più sofisticata.
I Gaming Devices a quota 167 milioni di euro. La febbre degli
accessori continua.
Dopo il boom degli anni scorsi, nel 2010 il mercato dei Gaming
Devices (controller e accessori) registra un andamento in leggera
decrescita in volume (-3,9%), ma ancora in salita in valore
(+4,0%). Questi dati confermano nuovamente la passione dei
consumatori italiani per la personalizzazione dell’esperienza di
gioco e l’utilizzo “sociale” della console domestica che diventa
sempre più lo strumento per il divertimento casalingo con la famiglia e con gli amici. Il settore
negli ultimi mesi del 2010 è stato rivitalizzato dal lancio di due nuovi controller: Kinect per
Xbox 360 e PlayStation Move per PlayStation 3. Mentre le vendite del primo rientrano nella
rilevazione in oggetto, quelle del secondo, invece, non sono incluse.
Crescono le famiglie italiane che posseggono una console: si gioca in 11 milioni di case.
Le console per videogiochi sono sempre più al centro dell’intrattenimento domestico. Nonostante
l’impennata registrata negli ultimi 5 anni, non si ferma la diffusione delle console: nel
2010 cresce ancora di 1,5 punti percentuali il numero dei nuclei familiari italiani che ne posseggono
una piattaforma da gioco e si registra una penetrazione del 43,5% pari a 10.833.675
famiglie.
Di pari passo, prosegue anno su anno anche l’incremento della presenza dei PC all’interno
delle mura domestiche (57,5% nel 2010). Non si ferma, quindi, l’avanzata delle tecnologie
all’interno delle case delle famiglie italiane che si fanno conquistare sempre di più dalla passione
per la tecnologia e per il gioco.
17 milioni di videogiochi venduti nel 2010 in Italia. Trainano le vendite i videogiochi per
console fissa, in calo il segmento portatile. Continua l’andamento negativo dei videogiochi
per PC, sebbene la rilevazione sia limitata ai canali della distribuzione fisica.
Nel 2010 oltre 17 milioni di videogiochi sono finiti nelle case delle famiglie italiane. In corrispondenza
con quanto avvenuto per le vendite dell’hardware, l’anno che si è appena concluso
ha premiato i videogiochi per console fisse (+12,6% a valore e +9,6% a volume), mentre
minor slancio ha avuto il segmento dei videogiochi per console portatili (-19,5% a valore e
-14,9% a volume). Il segmento dei videogiochi per PC merita invece una riflessione autonoma.
Nel 2010 continua a realizzare, come negli ultimi 5 anni, una performance negativa,
ma il monitoraggio non tiene conto di tutte le nuove modalità di fruizione dei videogiochi online
che stanno invece ridando vigore al gioco su PC.
I Technical Superstores dominano ancora le vendite di hardware. Personale specializzato
e vicinanza culturale fanno invece degli Entertainment Specialists la prima
opzione per chi è alla ricerca di software.
Le vendite di hardware sono concentrate nel 2010 nelle catene di elettronica di consumo
(55% del volume di vendita totale), seguono le catene specializzate in prodotti di intrattenimento
(24,8%), e gli ipermercati (20,2%).
La ripartizione tra i canali distributivi, che nel 2010 ha visto riconfermarsi la predominanza
dei Technical Supersores, dipende in parte dagli spazi a disposizione per la vendita e l’esposizione,
in parte dalla tipologia delle categorie merceologiche trattate: a 360° nelle catene
l’elettronica di consumo, più focalizzata su alcune piattaforme nelle altre tipologie di rivenditori.
In ambito software, assumono un peso rilevante le catene specializzate in prodotti di intrattenimento,
che rappresentano il 47,8% sul volume totale delle vendite di Console Games e il
55,3 % sulle vendite dei PC Games. Seguono le catene specializzate in elettronica di consumo
(39% Console Games, 38,3% PC Games) e gli ipermercati (13,2% Console Games,
6,4% PC Games).
I canali distributivi in grado di fornire supporto specializzato e, in generale, caratterizzati da
una maggiore vicinanza culturale al mondo dei videogiochi, sono in questo caso avvantaggiati
perché capaci di venire in contro alle esigenze informative dei clienti e supportarli nelle
scelte d’acquisto.
Quasi un videogioco su due è per tutta la famiglia, ma aumenta il numero di titoli
per gli appassionati.
Le vendite dei videogiochi per fascia d’età evidenziano anche nel 2010 una preferenza dei
consumatori italiani per i titoli per tutti (PEGI 3), che rappresentano il 44% di tutti i pezzi
venduti nel corso dell’anno.
Scendono invece di alcuni punti percentuali le vendite di videogiochi con rating intermedi,
PEGI 7 (dal 17% al 15%) e PEGI 12 (dal 18% al 14%), mentre i videogiochi con classificazione
PEGI 16 e PEGI 18 confermano il trend di crescita già evidenziato negli ultimi
due anni passando rispettivamente dall’11% al 12% e dall’11% al 15%. L’anno
appena concluso è stato caratterizzato, infatti, dal lancio di nuovi capitoli di franchise
di successo come Call of Duty, Assassin’s Creed e God of War destinati allo
“zoccolo duro” del mercato: i videogiocatori appassionati.
I consumi si ripartiscono, quindi, ancora una volta tra gli heavy gamer e il pubblico
più allargato di consumatori che sceglie e apprezza sempre più i videogiochi
casual adatti al divertimento di tutta la famiglia.
Nell’anno della Coppa del Mondo, i titoli calcistici non solo dominano la
classifica dei videogiochi più venduti, ma conquistano una nuova posizione
nella Top 20. Ottimi risultati anche per i sequel dei grandi
blockbuster e i videogiochi “per tutti”.
Dando uno sguardo alla classifica delle 20 novità più vendute del 2010,
elaborata prendendo in considerazione i nuovi lanci dell’anno, salta subito
all’occhio la passione degli italiani per il calcio. Nell’anno della Coppa del
Mondo di calcio in Sud Africa, a dominare la Top 20 sono ancora una volta Pro
Evolution Soccer 2011 (1°) e Fifa 11 (2°), a cui va ad aggiungersi anche il successo
di Mondiali Fifa World Cup 2010 (11°).
A farla da padrone nella classifica di quest’anno sono i grandi blockbuster con
i nuovi capitoli di Call of Duty (3°), Assassin’s Creed (5°), God of War (13°), Final Fantasy
(15°), Prince of Persia (14°) e Battlefield Bad Company (19°), o ancora i tanto attesi Red
Dead Redemption (12°) e Dante’s Inferno (9°): tutti titoli destinati ad un pubblico di videogiocatori
più appassionati.
Segnano un’ottima performance anche i racing game che conquistano ben 3 posizioni in classifica
con Gran Turismo 5 (4°), F1 2010 (18°) e Need for Speed Hot Pursuit (20°). Si riconferma,
infine, la passione degli italiani per il divertimento di tutta la famiglia con Wii
Party (6°), Super Mario Galaxy 2 (10°), Art Academy (17°) e la novità Kinect Adventures
(16°) e per titoli su console portatile destinati ai più piccoli: Pokemon Argento (7°) e Pokemon
Oro (8°).
Il canale Internet si mantiene stabile anno su anno. Così come nel mercato off-line,
è il segmento Console Games a registrare i trend migliori.
Il canale Internet rimane sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Il giro d’affari
si assesta, infatti, su un valore complessivo di circa 71 milioni di Euro (70.939.946), per una
crescita dello 0,9% sul 2009.
A fare la parte del leone sul canale online sono il segmento hardware, le cui vendite rappresentano
il 50,2% sul valore totale delle vendite Internet, e i Console Games che si attestano
sul 47%. Ancora marginali invece le vendite di PC Games, il cui valore è pari al 2,8%.
I trend di crescita evidenziano un buon risultato all’interno del comparto software dei Console
Games, che registrano nel 2010 un +8,3% a valore rispetto all’anno passato. Così come
accade per le vendite attraverso i canali tradizionali, anche su Internet il 2010 è caratterizzato
dal buon risultato del software per l’intrattenimento domestico. In rialzo anche il trend
a valore dei PC Games che cresce del +3,2% anno su anno. Trend negativo, invece, per il segmento
hardware, il cui valore è calato del +5,2% nel corso del 2010 probabilmente a causa
del riposizionamento di prezzo delle console.
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